Fabrizio Panozzo

relatore

 

Arti di strada, politiche del territorio e sviluppo urbano sostenibile

Il territorio urbano è sempre stato fonte di innovazione sociale e laboratorio per la creatività, la cultura e le arti. Sono molti i teatranti e gli artisti visivi, in Italia e nel mondo che hanno eletto a loro contesto d’azione periferie reali e simboliche, luoghi appartati, o “non luoghi” distanti dai centri nevralgici, divenuti poi punti di riferimento per lo sviluppo urbano sostenibile. è incoraggiante scoprire, in una fase così difficile come quella che stiamo attraversando, una rinnovata attenzione dei governi locali per il ruolo che la cultura sta avendo nella ridefinizione di nuove centralità urbane.
I tentativi recenti di riqualificazione di ambiti urbani periferici o marginali, basati non sul solo intervento edilizio e infrastrutturale, quanto sulla sovrapposizione di iniziative sociali e artistiche, hanno dimostrato di ottenere risultati promettenti. L’intervento fisico e tangibile si accompagna dunque all’atto intangibile e trasformativo artistico-politico, orientando gli spazi ad un uso pubblico e creativo.
L’interesse crescente per il rapporto tra la città e i processi culturali che l’attraversano invita però a riflettere, questo è l’obiettivo dell’incontro, sull’innovazione delle politiche del territorio e del ruolo delle arti nei processi di sviluppo urbano sostenibile. L’efficacia di queste azioni si basa infatti su un presupposto fondamentale, che va ribadito e rafforzato: è necessaria la definizione di una strategia integrata che favorisca il dialogo tra artisti/curatori e responsabili delle politiche del territorio, onde evitare un impiego effimero e strumentale delle iniziative artistiche e favorire la prospettiva dello sviluppo urbano sostenibile.

BIOGRAFIA

E’ docente del Dipartimento di management dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Dopo il dottorato in Economia Aziendale e il Master in Business Administration negli Usa, inizia la sua carriere accademica nel Regno Unito. E’ stato visiting professor presso svariate università straniere tra le quali Oxford, London School of Economics, Edinburgh, Atene, Stoccolma, Innsbruck, Waseda e Keio (Tokyo), Fu-Jen (Taiwan) e Adelaide (Australia). Ha introdotto in Italia il filone dei Critical Management Studies. Ha tradotto in italiano “The Audit Society. Rituals of verification”. Dal 2013 ha diretto per quattro anni il maclab, Laboratorio di Management dell’Arte e della Cultura dell’Università Ca’ Foscari. Negli ultimi anni ha ideato e diretto una serie di ricerche tra le quali: “Industria, Cultura, Creatività e Sviluppo” (2015), “Art&Business” (2017) e “Teatro, Ricerca, Innovazione” (2018). A Ca’ Foscari ha coordinato per anni il laboratorio di City management e governance urbana e tenuto il corso di City management e place marketing. Alla didattica ha affiancato ricerche sulle città creative e sulla rigenerazione culturale come consulente di governi locali e studi di architettura, oltre che in Italia, in Cina, Giappone, Taiwan e Australia. Tra il 2016 e il 2018 ha ideato e gestito “Fabricaltra”. Nel 2017 ha progettato il “Minor in Management Artistico” del Dipartimento di Management di Ca’ Foscari, primo esperimento di insegnamento ufficiale di Teatro d’Impresa, Video Storytelling e Scrittura Creativa in una Università italiana.

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